Prima delle partnership: il mio incontro con PlayerInside

prima delle partnership con Playerinside

Dietro le collaborazioni — Episodio 1 Tempo di Lettura 3 min.

La prima volta che ho incontrato Gianluca, per molti Raiden, è stata su un set cinematografico.

Era il 2014. Io lavoravo come assistente di produzione in un film e lui partecipava a una piccola scena. Quell’incontro è il primo ricordo che associo alla conoscenza diretta dei PlayerInside, anche se i loro video mi erano già capitati davanti.

Ne avevo guardati alcuni e mi avevano lasciato una sensazione precisa: quelle persone parlavano con il cuore di qualcosa che conoscevano davvero bene.

Sentivo la passione, ma anche la preparazione. Il modo di entrare negli argomenti, di spiegarli, di esprimere un’opinione mi faceva pensare che dietro ci fosse parecchia esperienza.

All’epoca, però, non conoscevo ancora il loro percorso.

Quella prima impressione aveva una storia

Soltanto qualche anno dopo ho scoperto che, prima di YouTube, sia Gianluca sia Maria avevano fatto parte della redazione di una nota rivista di settore.

Quella prima impressione trovava una spiegazione. La conoscenza che avevo percepito nei video veniva anche da un lavoro precedente, dal tempo trascorso ad approfondire e raccontare i videogiochi.

Su YouTube, a tutto questo, avevano aggiunto qualcosa che si notava subito: la loro personalità.

C’erano il modo di parlare, la simpatia, le reazioni. C’era il piacere di ascoltarli, anche al di là dell’informazione che stavi cercando. La preparazione dava sostanza a quello che dicevano e il loro carattere rendeva riconoscibile il modo di dirlo.

Ripensandoci oggi, credo che fosse proprio questo ad avermi colpito nei primi video.

Conoscersi e continuare a osservarsi nel tempo

Da quel set sono passati dodici anni.

Durante questo tempo ho avuto modo di conoscere meglio Gianluca e Maria e di seguirne il percorso. Oggi mi occupo delle loro partnership e delle partecipazioni agli eventi, ma il mio punto di vista parte anche da lì: dall’essere stato, prima di tutto, qualcuno che li aveva guardati e aveva avuto voglia di ascoltarli ancora.

Me lo ricordo quando parlo con un’azienda interessata a lavorare con loro.

I dati aiutano a capire le dimensioni e le caratteristiche del pubblico. Per immaginare una collaborazione, però, mi serve anche ricordare cosa rende interessante passare del tempo con quei creator. Quale voce riconosce chi li segue, quale modo di raccontare si aspetta di ritrovare.

Nel caso di PlayerInside, il mio primo ricordo è molto semplice: due persone preparate, capaci di far arrivare la propria passione attraverso uno schermo.

Negli anni, attorno a quella sensazione iniziale, ho visto costruirsi una relazione molto più ampia. Persone che sono tornate a guardarli, che hanno imparato a conoscerli e che nel frattempo sono cresciute insieme a loro.

La prossima settimana partirò proprio da questo: come un canale scoperto per un videogioco può diventare una presenza familiare nella vita di chi lo segue.

E tu, ricordi il primo video dei PlayerInside che hai guardato? O il momento in cui hai iniziato a seguirli con continuità?

Torna in alto